Centro per la Filosofia Italiana

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Scuola estiva Roccella

 Si da notizia della iniziativa che la Scuola d'alta formazione in filosofia "G. Colli" di Roccella mette in atto per luglio 2013. Il seminario è arrivato alla IV edizione. Si prega di pubblicizzare l'iniziativa in modo che i giovani possano partecipare.                  

 

Vico Barone, 1 – 89047 Roccella Jonica (RC) Contatti: 340-9697191/335- 5225579 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. www.filosofiaroccella.blogspot.it

 

in collaborazione con Istituto italiano di studi filosofici e Centro per la filosofia italiana

 

Del comune sapere

Seminario di studi – 25 luglio 2013

della

Scuola d’alta formazione in filosofia “Giorgio Colli” - IV edizione

DEL COMUNE

Roccella Jonica (RC) 24-28 luglio 2013

Comitato scientifico:

Mario Alcaro, Pietro Barcellona, Remo Bodei, Massimo Cacciari,Giuseppe Cantarano, Umberto Curi, Roberto Esposito, Sergio Givone, Salvatore Natoli, Teresa Serra, Aldo Tonini, Gianni Vattimo.

 

Call for speech

Deadline: 15 giugno 2013

 

Il concetto di comune individua un argomento, amplissimo e quanto mai attuale, che attraversa l’intera storia del pensiero filosofico arrivando fino ai giorni nostri, epoca in cui si avverte l'esigenza di recuperare le radici teoriche e pratiche della questione alla luce delle correnti trasformazioni socio-economiche e politiche. Diventa cruciale chiedersi cos’è che oggi ci accomuna e come sono cambiati i tratti comuni al variare delle condizioni materiali di produzione e riproduzione della vita quotidiana. L’obiettivo è quello di leggere il presente assumendo come filtro una parola che rifugge l’egoismo opportunistico dei nostri tempi moderni per riabilitare quegli aspetti distintivi del ‘cum’, di cui il singolo ‘io’ è solamente un effetto, una conseguenza, mai l’origine.

Nell’ambito di questo quadro teorico, la sessione seminariale mira a occuparsi di un aspetto specifico. Si tratta, infatti, di dare conto del sapere come bene comune. Il sapere, inteso come pensiero generale di una comunità, insieme di conoscenze linguisticamente articolate, di natura tecnica o specialistica, ma anche inerenti l’eticità delle trame dialogiche quotidiane sedimentate all’interno di gruppi e ambienti, è tale se ha una dimensione pubblica, socializzante, irreversibilmente non privata.

Per legittimare lo statuto intersoggettivo del sapere vale lo stesso argomento con cui Wittgenstein ripudia lo psicologismo solipsistico, criticando ogni sorta di linguaggio privato. Non esiste un sapere che solo il singolo è in grado di comprendere. Il sapere privato è un ossimoro, non ha alcun diritto di cittadinanza perché, parafrasando le Ricerche, non dispone di «alcun criterio di correttezza», cioè non svolge nessuna «funzione», non ha alcun uso. Così come un linguaggio privato non è capito neanche dal suo più abile locutore, allo stesso modo anche un sapere privato non ha alcuna possibilità di essere compreso dal soggetto che ne è depositario.

È decisivo afferrare che, nell'epoca del capitalismo cognitivo e del dominio della teoria merceologica del valore, l’esser bene comune del sapere non è un dato già acquisito, ma una sfida da perseguire. Vale a dire: la posta in gioco è la rivendicazione del sapere come luogo in cui è possibile l’espressione dell’intelligenza generale e delle conoscenze liberate dal potere, emancipate dalla forma del profitto, quindi, restituite al magma della moltitudine.

Il seminario della passata edizione della Scuola ha messo a tema la sovrapposizione di produzione e comunicazione, di lavoro e linguaggio verbale, una novità rispetto all’operosità tutta materiale e monologica di tradizione fordista. Quest’anno, rimanendo nell’ambito di tale quadro teorico, la sessione seminariale punta ad approfondire le implicazioni che scaturiscono dal rapporto tra quella attività intellettuale che individuiamo nel concetto di sapere e le forme odierne del capitalismo. Crediamo che oggi questo rapporto si riproduca dentro il paradigma del bene comune, poiché attraverso di esso è possibile non solo mettere in questione le logiche del capitale, ma problematizzare lo statuto stesso del sapere che, ambiguamente, agisce, innerva e contrasta quelle logiche. Da qui una serie di nodi su cui potrà insistere la nostra riflessione.

La prima domanda che emerge riguarda un aspetto essenziale per la vivibilità di ciò che descriviamo con il termine ‘sapere’, ovvero, in cosa consiste e in che modo è possibile definire una condizione di libertà da attribuire alla conoscenza? Se per libertà si intende una modalità dell’agire che si configura come un emanciparsi da, allora bisognerà immaginare un sapere libero dal potere dominante, autonomo e indipendente. Tuttavia rimane il problema dell’alleggerimento dal peso delle necessità che la ricerca, il suo sviluppo e la sua diffusione impongono: è chiaro che al fondo di ogni attività umana significativa c’è l’investimento che su di essa viene fatto da parte di tutti i soggetti che ne sono coinvolti, in termini economici e di tempo, produttivo e riproduttivo. Cogliere, nella questione della vivibilità, quella del semplice sopravvivere, significa affrontare il fatto che siamo di fronte a un potere politico-economico che considera il sapere non effettuale e non produttivo, nel senso che la teoria del valore dà a questa parola, come un’inutile zavorra da cui ormai non ha nemmeno più bisogno di ricevere riconoscimenti e legittimazioni, poiché esso è già tutto risolto e ampiamente giustificato dall’ordine simbolico del capitalismo.

Da qui, la questione del valore che il sapere assume o produce e dunque l’intrinseco legame con la valuta, cioè con il significato economico che esso riveste in una società. Ma la questione del valore, e della validità, richiama tutta la strategia dei rapporti tra gli uomini. In questo senso, non si tratta, banalmente e insinceramente, di concepire un sapere purificato dalle perversioni del potere, ma di capire quale potere esso produce nel momento in cui si prende consapevolezza politica giuridica e filosofica della sua natura logica e storica - il suo essere essenzialmente comune - e lo si definisce un bene, andando così a incrinare il predominio del valore e, immediatamente, il concetto di proprietà.

Da questo punto di vista, il sapere come bene comune è il luogo in cui si produce lo scontro decisivo per la libertà e per l’uguaglianza, che coinvolge la grande discussione sul problema dell'accesso e della circolazione dei saperi e sul ruolo che svolge il web in tutto questo. Ma andando ancora più a fondo, dalle lotte in India per i brevetti sui farmaci ai luoghi di scholé esistenti nella nostra società, non si tratta solo di una liberazione delle conoscenze, poiché esse intessono legami con ogni altra sfera dell'esistenza. Tutti gli spazi di sapere liberato, sebbene non siano essi stessi la libertà, aprono alla possibilità di poter caratterizzare in tal senso la nostra vita in comune. Capire quali forme e quali campi di forze siano prodotti oggi in questa interazione è uno dei compiti fondamentali che riconosciamo alla filosofia.

 

Bibliografia minima:

AA.VV. , 2012, Aut Aut - Il coraggio della filosofia, n. 353, Il Saggiatore, Milano

AA.VV. , 2012, Aut Aut - Vuoti di sapere, n. 353, Il Saggiatore, Milano

AA.VV. , 2012, La conoscenza in una società libera, Levante editori, Bari

Arendt Hannah, 1993, Che cos’è la politica?, Edizioni di Comunità, Torino, 2001

Aristotele, Etica Nicomachea, a cura di Carlo Natali, Laterza, Roma-Bari, 1999

Aristotele, Politica, a cura di Carlo Augusto Viano, Bur, Milano, 2002

Mattei Ugo, 2012, Beni comuni. Un manifesto, La Terza, Roma-Bari

Marazzi Christian, 1994, Il posto dei calzini. La svolta linguistica dell’economia e i suoi effetti sulla politica, ed. 1999, Bollati Boringhieri, Torino

Marconi Diego, 2012, Sulla valutazione della ricerca in area umanistica e in particolare in filosofia, “Iride”, n. 3/2012, Il Mulino, Bologna, pp. 451-474

Nussbaum Marta, 2012, Non per profitto, Il Mulino, Bologna

Pennacchi Laura, 2012, Filosofia dei beni comuni, Donzelli, Roma

Pinto Valeria, 2012, Valutare e punire, Cronopio, Napoli

Rodotà Stefano, 1981, Il terribile diritto. Studi sulla proprietà privata, Il Mulino, Bologna

Rodotà Stefano, 2008, Il sapere come bene comune, Festival filosofia Modena, http://www.privacy.it/rodota20070915.html

Virno Paolo, 2012, E così via all’infinito, Bollati Boringhieri, Torino

Virno Paolo, 1986, Convenzione e materialismo. L’unicità senza aurea, ed. 2011, DeriveApprodi, Roma

Wittgenstein Ludwig, 1953, Ricerche filosofiche, a cura di Mario Trinchero, Einaudi, Torino, 1983

 

 

 

Modalità di partecipazione:

Il call è rivolto a laureati specialistici e/o magistrali in discipline filosofiche, storiche, economiche, giuridiche e sociologiche. Inviare alla direzione della Scuola un abstract in lingua italiana, di 3000 caratteri (inclusi gli spazi), entro il 15 giugno 2013. Indicare titolo dell'intervento, nome, cognome, recapito email ed eventuale università o istituto di ricerca di appartenenza. I testi vanno spediti via email all’indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. .

Entro il 20 giungo 2013 una commissione presieduta dal direttore della Scuola, Giuseppe Cantarano, diramerà l’elenco dei quattro autori degli abstract selezionati e invitati al seminario: il parere della commissione sarà trasmesso agli interessati, nonché pubblicato sul sito web filosofiaroccella.blogspot.com.

Gli autori degli abstract prescelti saranno invitati a pronunciare il loro contributo durante la quarta edizione della Scuola che si terrà dal 24 al 28 luglio 2013 con Gianni Vattimo, Ugo Mattei, Piero Bevilacqua e Bruno Amoroso. La data fissata per il seminario, le cui attività saranno coordinate dal professor Ugo Mattei, è il 25 luglio 2013. Le spese di vitto e alloggio degli autori, per l’intera durata della manifestazione, saranno a carico della Scuola.

Oltre all’intervento, agli autori sarà chiesto un saggio da inviare allo stesso indirizzo email entro il 30 settembre 2013, che sarà pubblicato in un volume dedicato ai lavori del seminario. Le norme redazionali utili per la compilazione degli articoli saranno trasmesse agli interessati subito dopo la chiusura della Scuola.

 

Calendario delle scadenze:

Termine d’invio   abstract:

15 giugno 2013

 

 

Pubblicazione elenco partecipanti selezionati:

20 giungo 2013

 

 

Termine invio articoli per pubblicazione:

30 settembre 2013

 

per richiedere informazioni scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

 

Il direttore della Scuola                                       I coordinatori  

Giuseppe Cantarano                          Alessandra Mallamo - Angelo Nizza  

Ultima modifica il Giovedì, 06 Giugno 2013 14:09

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Lo Stato della filosofia nella attuale situazione storica

ISTITUTO ITALIANO PER GLI STUDI FILOSOFICI

Palazzo Serra di Cassano

Napoli - Via Monte di Dio, 14

http://www.iisf.it

CONVEGNO DI STUDI

LO STATO DELLA FILOSOFIA

NELLA ATTUALE SITUAZIONE STORICA

Venerdì 25 gennaio 2013, ore 10.00

Presiede:

ROBERTO ESPOSITO (SUM)

Relazioni di:

MARCO IVALDO

(Università di Napoli “Federico II”)

Responsabilità della filosofia per l’Europa

BRUNO MORONCINI

(Università di Salerno)

La filosofia alla luce del rapporto con le scienze umane

GIUSEPPE GEMBILLO

(Università di Messina)

Filosofia e complessità, una relazione complicata

MAURIZIO FERRARIS

(Università di Torino)

Filosofia globalizzata

GEMINELLO PRETEROSSI

(Università di Salerno)

Soggetti e filosofia

Venerdì 25 gennaio 2013, ore 15.30

Presiede:

ALDO MASULLO (Università di Napoli “Federico II”)

Relazioni di:

FRANCESCO DI DONATO

(Università di Napoli “Parthenope”)

Dalla filosofia dello Stato alla teoria della statualità

ALBERTO POSTIGLIOLA

(Università di Napoli “L’Orientale”)

L’insostenibile leggerezza delle categorie storiografiche: il caso paradigmatico dei “Lumi”

GIANFRANCO BORRELLI

(Università di Napoli “Federico II”)

Conversione di sé e politica di noi stessi

PAOLO VINCI

(Università di Roma “La Sapienza”)

Hegel: un’eredità possibile

MASSIMILIANO BISCUSO

(Scuola di Roma – IISF)

Naturalismo e storicismo nella filosofia contemporanea: il caso della filosofia della medicina

FIORINDA LI VIGNI

(Scuola di Roma – IISF)

Linguaggio e potere

Sabato 26 gennaio 2013, ore 9.30

Presiede:

GIUSEPPE GEMBILLO (Università di Messina)

Relazioni di:

ANIELLO MONTANO

(Università di Salerno)

Discutendo di filosofia e di storia della filosofia

VINCENZO VITIELLO

(Università di Salerno)

Il compito della filosofia oggi e il ruolo dell’Università nella società contemporanea

ANNAMARIA ANSELMO

(Università di Messina)

Le nuove vie della filosofia contemporanea

GIUSEPPE TORTORA

(Università di Napoli “Federico II”)

La gabbia d’oro. Ricerca teoretica e tradizione filosofica

ERNESTO PAOLOZZI (

Università di Napoli Suor Orsola Benincasa)

La verità nell’orizzonte della dialettica

 

Ultima modifica il Domenica, 20 Gennaio 2013 08:22

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Filosofia e simbolica politica

CAMERA DEI DEPUTATI

martedi 16 luglio ore 16,30

Sala della Mercede, Via della Mercede 55, ROMA

 

Convegno di studi

 

Filosofia  e Simbolica politica

nella ricerca scientifica in Italia

 

Indirizzo di saluto

On. Antimo Cesaro

Introduce i lavori

Prof.ssa Domenica Mazzù

Direttore del Centro Europeo di Studi su Mito e Simbolo

Intervengono

Prof. Giulio Maria Chiodi

Heliopolis. Culture e civiltà

Prof. Claudio Bonvecchio

Metàbasis. Filosofia e comunicazione

Prof. Giuseppe Limone

Persona. Studi e dibattito

 

 

Ultima modifica il Sabato, 13 Luglio 2013 07:07

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