Il 14 marzo 2026, Jürgen Habermas, è morto all’età di 96 anni, lo stesso giorno della scomparsa di Karl Marx

Filosofo e coscienza critica della Germania del dopoguerra, Habermas è stato l’ultimo grande esponente della Scuola di Francoforte, nonché uno dei pensatori più influenti del Novecento.
La sua opera, che affonda le radici nel pensiero di Kant e Adorno, ha ridefinito il concetto di sfera pubblica e di democrazia deliberativa.
Contro il pensiero postmoderno Habermas difende il progetto illuminista e la ragione come strumenti critici ed emancipatori.
Il suo “patriottismo costituzionale” ha offerto un modello di identità post-nazionale per la Germania riunificata.
Dalla condanna del nazismo di Heidegger alle critiche al movimento degli studenti del ’68, la sua vita è stata un continuo richiamo alla responsabilità civile.
Ex membro del Jungvolk, seppe trasformare l’esperienza del totalitarismo in una filosofia della comunicazione come antidoto alla violenza.
Lascia un’eredità di rigore etico e fiducia nel dialogo razionale.
Luigi Candreva


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